Passati fittizi e futuri immaginati
Andrea Palladio ha attirato una quantità di attenzione accademica senza pari e ha offerto, attraverso il suo trattato I quattro libri dell'architettura, a moltissimi professionisti dell'architettura una fonte di ispirazione e un punto di riferimento cruciale tra le conquiste del passato e le imprese future. Questo articolo esamina la letteratura su Palladio per determinare in quale misura essa sia giunta a una comprensione piena e oggettiva della sua architettura, e perché alcuni suoi aspetti siano rimasti poco indagati. Esplora inoltre come il trattato sia giunto ad avere una tale influenza sui seguaci 'palladiani' dell'architetto e che cosa essi avrebbero compreso da esso riguardo all'architettura di Palladio e alla sua rilevanza per i loro tempi. Considera, infine, come nella letteratura recente Palladio sia stato sempre più separato dalla propria epoca, fino a essere concepito come una figura mitica a cui architetti ed edifici moderni possono essere ricollegati. In tutto il testo è centrale il tema del tempo: come le percezioni di Palladio e della sua opera siano mutate nel tempo, come Palladio e i suoi seguaci considerassero la migliore architettura come radicata nel passato ma sempre rilevante per il presente e il futuro, e come le passate conquiste architettoniche di Palladio siano tuttora percepite come un modello per imprese presenti e potenzialmente future.
Keywords: Palladio, teoria palladiana, classicismo, storiografia
Hemsoll, D. (2026). Palladio nel tempo: passati fittizi e futuri immaginati. Palladianist, 1(1), 306–333.
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